Una bella giornata al Comitato…

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Nel backoffice del Comitato Marino si lavora alacremente. Il vantaggio accumulato semplicemente per essere da settimane in “campagna” senza avversari non vuole essere perduto proprio ora che, tra mille impicci, arrivano trafelati ai nastri di partenza anche gli ultimi candidati.
Nulla di riservato. Ma le riunioni di impostazione si susseguono senza sosta nella sede di via Ruggiero appena aperta.
Da un lato la macchina organizzativa è concentrata nella fase delicata della presentazione delle liste. Sono diversi gli adempimenti burocratici da rispettare, e non si vuole ritardare la consegna già prevista nella giornata di venerdì. A capo dell’organizzazione c’è Franco De Michele, che dall’alto della sua lunga esperienza dispensa consigli ma soprattutto ordini.
In un’altra stanza le giovani volontarie (Giovanna, Simona, Sarah, Martina) stanno mettendo a punto le prossime uscite del gazebo. Il successo della prima giornata ha imposto un calendario più serrato, arrivando a raddoppiare il numero delle presenze in strada. Ma c’è anche da ordinare e catalogare le proposte che diligentemente tanti cittadini hanno lasciato nelle nasse. Prova provata che il rapporto tra cittadini e politica a volte sorprende e comunque non si può solo parlare di distacco e disaffezione. Forse dipende più dalla mancanza di risposte concrete che la politica ha dimenticato spesso di dare.
È proprio il programma ad aver impegnato nelle ultime ore Carlo Marino. La commissione insediata da qualche giorno è ormai a buon punto. Bisogna ora capire quanto esso sia corrispondente alle cose che i cittadini hanno consegnato al gazebo e alle lettere inviate via mail.
Si è fatto anche il punto sulla comunicazione. Nello staff di Marino si cerca con molta attenzione di comunicare le cose più importanti senza indulgere alla retorica elettorale.
Due le decisioni assunte ieri. Marino ha già detto a chiare lettere che non intende partecipare alla caotica “battaglia dei manifesti”. Oltre che imbrattare la città ormai la lotta all’ultimo manifesto è diventato un business dispendioso, tra l’altro finito in cattive mani. Marino proporrà ai candidati delle liste collegate di seguire il suo esempio.
Il comitato sta studiando soluzioni alternative. Del resto tutti ci siamo sempre chiesti a che servisse quella costosa lotta fino all’ultimo manifesto e se davvero qualcuno pensa che l’esito di una competizione elettorale dipenda dal numero delle facce affisse ai muri. Di certo c’è oggi che Marino - già scomparso come volto da qualche settimana, lasciando spazio alle proposte e alle idee - non sarà di quella partita, anzi ne farà un motivo di distinzione verso gli altri.
L’altra decisione riguarda l’impegno formale che Marino chiederà a tutti i candidati (saranno oltre 300) che da venerdì si metteranno in azione. Si sta lavorando ad un testo che dovrà essere sottoscritto da tutti appena consegnate le liste.
Il documento a cui stanno lavorando i collaboratori del candidato sindaco sarà una via di mezzo tra la “carta costitutiva” di una squadra che dovrà muoversi compatta e con obiettivi programmatici concordati in anticipo e l’impegno solenne a rispettare il “codice di valori” che ogni eletto dovrà rispettare. Sempre.
Sia prima, garantendo ognuno la propria coerenza personale con l’impegno pubblico a cui si aspira, sia dopo, promettendo fedeltà alla coalizione, sia nel caso di vittoria che di sconfitta. Condizione questa essenziale per garantire un governo forte e duraturo per tutti i cinque anni. “Disciplina e Onore” saranno per chi aderisce alla coalizione di centro sinistra le parole forti che segneranno una chiara discontinuità con il recente passato, fatto di precarietà, ricatti e trasformismo a buon mercato.

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