News Matteo Renzi 24 settembre

24 Set
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  1. L’inciucio. Sulla RAI, Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio concedono il bis. Forza Italia e Movimento Cinque Stelle, infatti, a dispetto delle dichiarazioni vanno d’amore e d’accordo. Alla Camera i forzisti votano Roberto Fico. Al Senato i grillini votano Maria Elisabetta Alberti Casellati. Alla Rai tutti insieme votano Marcello Foa, l’uomo che insultava Sergio Mattarella. Come abbiamo sempre detto: la Destra e il Movimento Cinque Stelle stanno insieme, anche di nascosto. Piaccia o non piaccia, siamo gli unici a fare opposizione: ci attaccano anche per questo.
  2. L’ignoranza. Essere opposizione per definizione non è sufficiente. Hanno approvato la vergogna cosmica contro l’obbligo dei vaccini. Ha vinto l’ignoranza, ha perso la scienza. I nostri amici della Camera hanno fatto ostruzionismo anche di notte (guardate che bello il tweet di Paolo Siani, pediatra e uomo coraggioso), al Senato le abbiamo provate tutte. Non è bastato. Qui la mia dichiarazione di voto in Aula. Non arrendiamoci, la battaglia è appena cominciata.
  3. Reagire. In tanti dicono: non basta criticare, quali sono le vostre proposte? Vi aspettiamo alla Leopolda, dal 19 al 21 ottobre www.leopoldastazione.it: è un paradosso, ma rischia di essere una delle edizioni più partecipate di sempre. Chi vuole intervenire ci mandi un video di 59 secondi a videoleopolda@matteorenzi.it, chi vuole iscriversi segua questo link, chi ha voglia di dare una mano o fare il volontario si faccia vivo! Dalla settimana prossima anche la possibilità di contribuire economicamente e la prima bozza di programma.
  4. Il manganello. Rocco Casalino è il portavoce del Premier Conte. Dopo aver già dato bella mostra di sé con giudizi razzisti sui poveri, nelle ultime ore ha minacciato in modo scurrile alcuni dirigenti pubblici. Il premier Conte – nella sua veste di portavoce del portavoce – lo ha difeso. Persino il Presidente della Camera Fico si è accodato nel difendere Casalino e attaccare i giornalisti. E chi non si allinea viene massacrato sui social. Siamo al manganello via web e mi dispiace molto per chi non si accorge delle conseguenze di questo atteggiamento.
  5. Le tasse. E del resto si vede che nessuno vuole scostarsi dalla linea ufficiale anche dalla priorità delle notizie. Per esempio quando Istat dice che tra il 2014 e il 2017 c’è stata la più grande riduzione fiscale della storia, nessuna testata dà rilievo a questa notizia. Nessuna! Eppure la sintesi è che nell’Italia Repubblicana, nessun Governo prima del nostro ha fatto un taglio di tasse corposo come il nostro (Dal 43,6% al 42,2% comprendendo Imu, Irap costo del lavoro, Ires, tasse sul lavoro, tasse agricole e senza considerare Canone Rai e 80€). Ma non se ne parla, forse perché Casalino non vuole.
  6. Il 15%. Questo permette a Salvini di mentire quotidianamente sulle proposte economiche. Salvini ha detto che la Flat Tax non sarà per tutti ma solo per un milione di persone, ma nessun giornalista ha fatto notare che già oggi è così (e grazie a Enrico Zanetti per la segnalazione). Poi come ha giustamente fatto notare Luigi Marattin si sono inventati una tassa al 5% sulle start-up che già c’è. Hanno vinto promettendo la luna, non riescono a fare ciò che hanno promesso, ma il controllo sistematico della comunicazione permette di far finta di nulla.
  7. La chiusura domenicale. Nel frattempo ho fatto una missione di qualche giorno in Cina. E vedo tra Shangai e Hong Kong un futuro fatto di intelligenza artificiale, di big data, di innovazione, di inaugurazioni di nuovi tratti dell’alta velocità. Da noi non solo si fermano Tav e Tap: da noi si vogliono chiudere i negozi la domenica, licenziando mezzo milione di persone. Mi hanno fatto notare che solo il 10% del miliardo e trecento milioni di cinesi ha il passaporto ma nei prossimi cinque anni questa percentuale raddoppierà. Ma hanno bisogno di voli e di infrastrutture: e chi glielo dice che dalle nostre parti Toninelli vuole bloccare anche gli aeroporti?
  8. Partito Democratico. Domenica prossima il segretario del PD, Martina, ha convocato una grande manifestazione in Piazza del Popolo. L’appuntamento è alle 14. Nel frattempo sono iniziati i congressi, a cominciare da quelli regionali. I primi a bruciare le tappe per i congressi sono i toscani e lasciatemi fare i complimenti a Simona Bonafè che dopo quasi la metà dei circoli sta vincendo con oltre il 70%. Brava Simo, avanti così.
  9. Linkedin. Per gli interessati, ho aperto un canale su Linkedin. Si unisce ai canali già esistenti su YouTube, Facebook, Instagram, Twitter.
    Cerchiamo di organizzare la nostra presenza in rete. È importante anche per combattere le Fake News. Ci serve l’aiuto di tutti. Mi date una mano? Contro la logica del manganello web, se volete inviatemi le vostre segnalazioni scrivendomi su matteo@matteorenzi.it. Vi leggo.
  10. Link. Ho fatto alcune uscite in questi giorni. Ne segnalo due: il video della partecipazione a Porta a Porta, l’articolo su una prestigiosa testata tedesca Die Welt.

Pensierino della Sera. Mi ha personalmente toccato un articolo che riflette sul rapporto tra fede e politica partendo dalle immagini di questi giorni. Giuseppe Conte espone la sua immagine di Padre Pio da Vespa, Luigi di Maio bacia la teca di San Gennaro, Matteo Salvini sfodera il rosario in campagna elettorale. Considero la fede un dono prezioso, il pilastro dell’esistenza. Proprio per questo non riuscirò mai a strumentalizzare una dimensione così importante della mia vita. Non giudico gli altri. Ma penso che da Vespa si debba spiegare quanto sarà il deficit, in campagna elettorale si debbano raccontare i programmi. Magari gli italiani la pensano in modo diverso e considerano giusto questo modo di fare. Io no. E non cambio idea per prendere un voto in più. Perché c’è una dimensione personale che ha il diritto di essere lasciata fuori dalla propaganda e dalla campagna elettorale. E voi che ne pensate? matteo@matteorenzi.it

Un sorriso,
Matteo
App Matteo Renzi

P.S. Dopo 40 giorni di proclami, nessuno sa chi ricostruirà il Ponte di Genova. Il Decreto Legge annunciato come già chiuso dal premier, dieci giorni fa, è sparito. E nessuno sa che fine ha fatto. Il Governo ha proclamato guerra a Autostrade, ai poteri forti, ai governi precedenti. Ma qualcuno che spieghi dove hanno nascosto il decreto lo troveranno? Non è una #Favoletta, è una tragedia continua.

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