«Con rammarico – ma con la consapevolezza che si tratta di una scelta giusta – ho deciso di non partecipare al confronto organizzato dalla sede Rai della Campania di ieri. Purtroppo in questa campagna elettorale il mio avversario, non avendo argomenti né conoscenza della città, provenendo da un’altra località della provincia, ha deciso di alimentare artificialmente un clima di tensione, ricorrendo con regolarità ad argomentazioni false, alla calunnia, all’insulto personale, cercando di colpire la mia persona e la mia reputazione. Ha cercato inutilmente di infangare me, la mia famiglia, la mia storia di casertano doc, tutti i candidati che sono stati e sono al mio fianco, mostrando finalmente il suo vero lato, che è quello di un bugiardo senza scrupoli, di una persona ipocrita e dalla doppia morale, che cerca di denigrare gli altri senza accorgersi delle zone d’ombra presenti nella sua vita e in quella dei suoi congiunti».
«Non ci sono le condizioni per poter dar vita ad un confronto democratico perché il mio avversario ha scelto di tenere un atteggiamento fuori da ogni regola del vivere civile, adottando un comportamento che, se parlassimo di sport, sarebbe stato già sanzionato con l’espulsione dal campo di gioco.
Serve più rispetto. Poi non ci possiamo lamentare se i cittadini giudicano con disgusto il degradare della politica ridotta a continue risse televisive. Ogni altro confronto con il mio avversario non sarebbe un normale e democratico scambio di vedute sui temi e sui programmi per Caserta, ma solo un’altra occasione per gettarla in caciara e dare vita ad una volgare rissa, alla quale non intendo in alcun modo partecipare.
Del resto di confronti ne abbiamo svolti almeno una decina. Ora basta: ho deciso di confrontarmi solo con i cittadini casertani. Voglio aggiungere che questo comportamento del mio avversario, che rappresenta il vecchio che più vecchio non si può, privo di ogni logica e che non fa onore alla sua storia personale, avrà delle conseguenze anche sui rapporti futuri tra maggioranza e opposizione. Si è superato il limite della decenza, e questo non potrà essere ignorato da questo momento in poi».