La tassa sui turisti è un colpo mortale per Caserta

07 Mag
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L’introduzione della tassa di soggiorno per i turisti che arrivano a Caserta, decisa dal commissario straordinario, rischia di essere il colpo mortale e definitivo sul possibile rilancio della vocazione turistica della nostra città. Non c’è nessuna strategia che accompagni questa misura, che arriva a sette giorni dal voto amministrativo. Si tratta solo di un nuovo balzello, introdotto nell’ambito del federalismo fiscale del centrodestra di Del Gaudio.
Non servirà nemmeno a rimpinguare le casse comunali, alle prese con entrate minori grazie ai tagli del Governo di Berlusconi e Bossi, perché di turisti ne vedremo sempre meno. Condivido in pieno le preoccupazioni espresse oggi dai vertici di Confindustria Caserta, con il presidente della sezione Turismo Rosa Boccardi, e sono pronto a sostenere ogni iniziativa utile a bloccare questa scelta.
La mia idea per il rilancio di Caserta città turistica è ben diversa: niente tasse, ma più attività di incoming e più iniziative di marketing territoriale sulla scia del progetto presentato dalla Camera di Commercio, che, attraverso l’azienda speciale ‘Sintesi’, insieme a imprenditori da sempre lungimiranti, ha affidato a una importante e seria società, la Four Tourism, il compito di realizzare un’analisi strategica sulle opportunità di sviluppo, appena presentata. Noi abbiamo lo strumento utile a ridisegnare lo sviluppo di Caserta in chiave turistica ed è la Fondazione per la valorizzazione turistica, che non sia un contenitore solo per gli eventi, ma una Fondazione capace di raccogliere la grande sfida comune: unire la città medievale (Caserta Vecchia) con la città utopica del Settecento (San Leucio) e la Reggia vanvitelliana. Due assi che diventano un unico straordinario attrattore turistico, consentendo a Caserta di identificarsi con questa nuova immagine. A comporla dovranno essere, oltre al Comune di Caserta, la Provincia, la Regione con l’Ente per il turismo, la Camera di commercio, Confindustria, la Soprintendenza ai beni culturali, i sindacati e le associazioni di categoria. Poi la Fondazione deve puntare ad aprire ai privati, che hanno il dovere di partecipare al progetto, ma che fino ad ora non sono stati attratti a causa della debolezza delle proposte messe in campo e della debolezza della rete istituzionale. L’obiettivo è recuperare un approccio scientifico al rilancio del turismo, un’idea di come l’intero territorio debba funzionare e muoversi rispetto all’obiettivo e per farlo, proprio adesso, non serve alcuna tassa, solo un cammino nuovo, fatto di idee, come quelle che da settimane il centrosinistra ha messo in campo con il suo programma di governo per Caserta.

Carlo Marino
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Commenti

  • Angela
    7 maggio 2011 Reply

    mi fa ridere questa decisione!

  • Carlo
    7 maggio 2011 Reply

    certo che questo commissario non se ne risparmia una, mi ricorda quello in Provincia…

  • Alex71
    7 maggio 2011 Reply

    Già vedo la scena: buongiorno, prego sono 3 euro per restare a caserta e vedere i rifiuti oppure i ragazzi giocare a pallone alla reggia!

  • Giuseppe
    7 maggio 2011 Reply

    cosa non si fa per soldi!anche affossare una città già in crisi!

  • Bernardo
    7 maggio 2011 Reply

    stanno sparando sulla crocerossa, grazie Mattei!

  • Francesca G.
    7 maggio 2011 Reply

    carlo, tieni alta la guarda e l’attenzione, questi prima di andar via dal comune possono far altre sorprese, mi raccomando

  • Gennaro
    7 maggio 2011 Reply

    bravo carlo, sei l’unico che parla delle cose che accadono e Pio Pio ti viene dietro…

  • Maria
    7 maggio 2011 Reply

    Un mese fa sul corriere del mezzogiorno lessi questo pericolo, oggi è diventato realtà, i giornali ben fatti a volte sono premonitori!

  • Dario
    7 maggio 2011 Reply

    Condivido pure io in pieno l’intervista del mattino a Rosa Boccardi, mamma mia quanto è incazzata!!!!!

  • Anna
    7 maggio 2011 Reply

    E tra poco la tassa per stare nel traffico di via Roma, olèèèèè

  • Gino
    7 maggio 2011 Reply

    oppure quella per togliere le scritte dai muri della reggia, ma forse questa la pagherei volentieri però

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