Il lavoro in cima al nostro programma

13 Apr
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Lo sto ribadendo a ogni occasione utile e oggi l’ho rilanciato in un intervento sul quotidiano “Il Mattino”: il tema del lavoro è l’unico punto programmatico del centrosinistra, intorno a cui ruota tutta la costruzione del programma che abbiamo appena “licenziato”, frutto della sintesi tra il lavoro del cantiere delle idee e quello svolto dai partiti.
Famiglie e cittadini sono in grave difficoltà e il sacco operato dal Governo Berlusconi di centrodestra contro il Sud sta causando ulteriori disastri.
Turismo e Policlinico sono le parole-chiave per creare occupazione.
Credo molto nelle opportunità derivanti da una autentica filiera dei beni culturali, attraverso la costituzione della Fondazione per la valorizzazione turistica, che metta finalmente in rete le bellezze della città medievale (Casertavecchia) con la Reggia e San Leucio, in un unico circuito turistico virtuoso. Il patrimonio che Caserta può vantare deve finalmente produrre ricchezza. Così come le sue vocazioni. Penso dunque al rilancio delle storiche attività tessili di San Leucio attraverso il raccordo con il distretto industriale tessile e promuovendo un marchio identificativo delle produzioni di San Leucio. Dobbiamo mantenere il “cuore della seta” a San Leucio, per conservarne l’identità storica, sviluppando un progetto su tre assi: museo, marketing e didattica per il real sito.
Il Policlinico poi è la grande sfida ancora tutta da giocare per il futuro di Caserta e dei suoi giovani. Il cammino nuovo che abbiamo avviato vuole accelerare su un’opera ferma da oltre un anno. Non è più possibile tollerare ritardi. L’Università, soggetto appaltatore, che ha appena riaffidato i lavori, deve assumersi la responsabilità di far presto oppure deve passare la mano ad altri Enti. Il Comune si impegnerà a realizzare le infrastrutture, ovvero strade e quant’altro serve per evitare che si costruisca una cattedrale nel deserto. Considero strategica l’opera per la creazione di un vero e proprio Polo tecnologico e sanitario nell’area dell’ex Saint Gobain, che così si candida ad ospitare tutti i servizi legati a un Policlinico universitario, dagli alloggi ai trasporti.
Occorre fare presto e lavorare sin dal primo giorno d’insediamento. Bisogna partire immediatamente con l’attivazione di una Consulta del lavoro e delle imprese e un osservatorio permanente sui temi dello sviluppo locale. Caserta deve recuperare la capacità di attrarre investimenti esterni attraverso facilitazioni ed agevolazioni per l’avvio di nuove attività. E deve dedicarsi anche al rilancio delle attività commerciali, in primis attraverso il progetto del centro commerciale naturale, che favorirà l’aggregazione delle realtà commerciali e artigianali.

Carlo Marino

Commenti

  • avv. sergio santoro
    14 aprile 2011 Reply

    mitico avvosatissimo,
    la guerra ha inizio
    e lo spartano è con te……………….

  • avv. sergio santoro
    14 aprile 2011 Reply

    mitico avvosatissimo,
    la guerra ha inizio
    e lo spartano è con te………..
    e vittoria sia…………

  • enzo
    14 aprile 2011 Reply

    Il policlinico è davvero una ferita che sanguina e l’università ha ure la faccia tosta di chiedere più sinergia!!!ma andiamo…..

  • Rita
    14 aprile 2011 Reply

    Noi giovani non sappiamo più dove sbattere la testa. La nuova truffa sono gli stage senza manco un panino!

  • Genny
    14 aprile 2011 Reply

    e pure chi ha un lavoro oggi non sta al sicuro, pensiamo agli operai firema o della ex 3m!!!Carlo dacci una mano

  • lorenzo
    14 aprile 2011 Reply

    vorrei sapere il futuro sindaco Carlo Marino cosa farà su due argomenti come la sostenibilità urbana e l’impiantistica sportiva nella città di Caserta.

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